ok, Ci sei

Un nuovo software è arrivato in città: “ok, Ci sei

Il sistema è tecnicamente semplice: il registro delle presenze (suppongo sia elettronico) evidenzia i bambini assenti e dopo un determinato intervallo di tempo avvisa i genitori. Ignoro come avvenga l’inserimento delle presenze, se in maniera automatica (badge o altro dispositivo di prossimità) o manuale, responsabilizzando quindi un operatore.

I miei dubbi:

  • i software non funzionano mai alla perfezione, i sistemi operativi si impallano e i pc si aggiornano e dismettono alcune funzionalità senza chiedere il permesso, impedendo talvolta il funzionamento di alcuni applicativi. Le classiche scene del tipo “ieri sera l’ho spento che funzionava tutto e questa mattina non si accende”. In questo caso però si parla di un sistema di controllo sulla vita di tuo figlio, mica poco.
  • gli operatori degli asili e delle scuole primarie, almeno per la mia esperienza, non sono eccessivamente informatizzati. Per carità, non è richiesto che siano in grado di far partire un attacco DDoS, ma parlando della sicurezza di mio figlio, mi sentirei più a mio agio con un giovane hacker addetto alle presenze, invece che una educatrice che alla domanda “che browser utilizzate?” mi risponde “Google!”;

Tuttavia, piuttosto che niente, è meglio piuttosto, no?

Può sembrare poco rispettoso, ma è così. Credo che sia il genitore a doversi preoccupare del proprio figlio e non un’altra persona o un software.
Detto ciò, ben vengano comunque anche soluzioni del genere, se si riesce a salvare potenzialmente anche solo un bimbo, va bene così. In questo discorso, vale il principio che il fine giustifica il mezzo.


Noi con Progetto Schiaffo crediamo in un approccio diverso: analogico, economico, ma soprattutto in grado di responsabilizzare il genitore e non un operatore dell’asilo e un software. Ma come spesso detto, ognuno scelga la soluzione che ritiene più funzionale.

Questi i riferimenti dell’associazione che promuove l’iniziativa:
http://www.associazionegaiaonida.it