STATUTO

 

ART. 1 – Denominazione

È costituita, nel rispetto dell’art. 36 e sgg. Del Codice Civile, l’associazione denominata Associazione Tenace (“Associazione”).

 

ART. 2 – Sede e durata

L’Associazione ha sede legale e operativa in via Turati n. 75F, 20010 Arluno (MI).

La variazione del suddetto indirizzo, che potrà essere deliberata dal Consiglio Direttivo, non costituisce modifica al presente Statuto.

La durata dell’associazione è a tempo indeterminato e la stessa può essere sciolta per deliberazione del Consiglio Direttivo.

 

ART. 3 – Finalità ed oggetto

L’Associazione è apartitica, aconfessionale, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.

L’Associazione intende perseguire finalità di utilità e solidarietà sociale ed umana attraverso attività promozionali, di sensibilizzazione e tramite la realizzazione di programmi specifici. Tali programmi saranno mirati anche alla cultura del benessere sociale.

L’Associazione vuole essere uno strumento per supportare le famiglie di ogni tipo, aiutandole ad affrontare le sfide quotidiane delle genitorialità con creatività, positività e consapevolezza. Pertanto, l’associazione intende informare, promuovere e divulgare una cultura che valorizzi la genitorialità e gli aspetti ad essa correlati.

L’Associazione vuole sostenere, organizzare e promuovere su tutto il territorio nazionale iniziative di formazione e networking per sensibilizzare la società sull’importanza del benessere dei nuclei familiari e, soprattutto, dei minori.

Per perseguire tali obiettivi, l’associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

  • Sviluppare qualsiasi progetto o operazione che possano promuovere l’associazione medesima ed i suoi scopi;
  • Promuovere ed organizzare iniziative educative e esperienziali a favore delle famiglie;
  • Raccogliere fondi tramite eventi, incontri ed altre iniziative;
  • Scrivere, pubblicare, stampare, emettere, diffondere articoli, libri, opuscoli, manifesti, film, video, App e usare qualsiasi mezzo di informazione per gli scopi dell’Associazione;
  • Promuovere, organizzare, partecipare alla promozione ed organizzazione di conferenze, tavole rotonde, dibattiti, mostre, esibizioni, eventi, corsi di aggiornamento e attività multidisciplinari atti a sostenere lo scopo dell’associazione e altre iniziative finalizzate alla promozione della cultura della genitorialità in senso generale;
  • Svolgere attività commerciale dei propri prodotti (quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, gadget, oggettistica) in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata alla raccolta fondi per il raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • Fornire la sua collaborazione ad altri enti (e aziende) per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi;
  • L’Associazione potrà valersi di siti digitali, pagine Facebook e altri social networks, applicazioni digitali, pubblicazioni in formato sia cartaceo che digitale.

 

ART. 4 – Soci

Possono anche essere nominati Soci le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti comunque organizzati che (a) condividono le finalità dell’Associazione, (b) a seguito di loro richiesta, vengano ammessi dal Consiglio Direttivo, sulla base dei criteri stabiliti almeno una volta all’anno dallo stesso e che (c) si impegnino a rispettare il presente Statuto, le deliberazioni dell’Associazione e l’eventuale regolamento interno.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.

Il rifiuto va motivato. Il richiedente può inoltrare la propria domanda contattando uno dei soci fondatori utilizzando i contatti presenti sul sito www.associazionetenace.it.

Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.

Sono previste 2 categorie di soci:

  • Soci Fondatori: sono quelli che hanno costituito l’Associazione presenti nell’atto costitutivo allegato al presente Statuto. Questi sono membri di diritto del primo Consiglio Direttivo.
  • Soci Ordinari: sono coloro che versano la quota di associativa annualmente stabilita.

Il rapporto associativo ha la durata di 1 anno sociale ed è tacitamente prorogato di anno in anno, salvo quanto disposto dall’art. 5. La qualità di Socio non è trasmissibile né per atto tra vivi né a causa di morte.

L’Associazione prevede l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.

 

ART. 5 – Diritti e doveri dei soci

I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.

Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.

I Soci sono tenuti ad attenersi e a rispettare il presente Statuto e l’eventuale regolamento interno nonché a versare, nei termini previsti, la quota associativa.

I Soci svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

È escluso ogni diritto dei Soci alla titolarità di quote del patrimonio sociale anche in caso di recesso dall’Associazione.

 

ART. 6 – Recesso e cessazione della qualità di socio

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

La qualità di Socio si perde nei seguenti casi:

a.    in caso di recesso unilaterale;
b.    in caso di grave violazione degli obblighi stabiliti dallo Statuto o dalle deliberazioni dell’Associazione;
c.    in caso di mancato pagamento della quota associativa come e quando prevista;
d.    per contrasti con gli scopi dell’Associazione, o per altri gravi motivi.

Il Socio recedente risponde delle obbligazioni assunte verso l’Associazione fino alla fine dell’esercizio sociale nel corso del quale ha esercitato il recesso.

La deliberazione di esclusione per i motivi di cui alle lettere b) e d) compete al Consiglio Direttivo.

La cessazione della qualità di Socio per qualsiasi motivo, non dà diritto al rimborso né delle sottoscrizioni annuali e dei contributi, né di quote di patrimonio.

Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo Statuto può essere escluso dall’Associazione. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

 

ART. 7 – Organi sociali

Gli organi dell’Associazione sono

  • Assemblea dei Soci
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente

Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

 

ART. 8 – Assemblea

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci; è convocata almeno una volta l’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.

L’assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un terzo dei Soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART. 9 – Compiti dell’Assemblea

L’Assemblea deve:

  • Approvare il rendiconto con consuntivo e preventivo;
  • Fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • Determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • Approvare l’eventuale regolamento interno;
  • Deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei Soci;
  • Eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • Deliberare su quanto altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

 

ART. 10 – Validità delle Assemblee

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.

Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 2/3 dei soci.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

 

ART. 11 – Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di tre ad un massimo di cinque membri, eletti dall’Assemblea dei soci.

Sono membri di diritto del Consiglio Direttivo i Soci Fondatori dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti (nel caso in cui il Consiglio Direttivo fosse composto da tre soli membri, è validamente costituito quando sono presenti tutti i componenti). Esso delibera a maggioranza dei presenti.

Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.

Il Consiglio Direttivo dura in carica per 4 anni e i suoi componenti possono essere rieletti.

 

ART. 12 – Presidente

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie e presenta la relazione annuale sulle attività svolte dall’Associazione.

 

ART. 13 – Patrimonio – Risorse economiche

Per il conseguimento delle proprie finalità associative, l’Associazione è dotata di un proprio fondo autonomo.

Il patrimonio e le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da quanto di seguito precisato:

  • Quote e contributi degli associati;
  • Contributi di privati;
  • Eredità, donazioni e legati;
  • Eventuali proventi derivanti dall’esercizio delle iniziative svolte nell’ambito delle finalità dell’Associazione (ad es. raccolte fondi);
  • Altre entrate compatibili con la normativa in materia.

L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori e, in generale, a terzi, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, ovvero siano effettuate a favore di enti che, per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificatamente previste dalla normativa vigente.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione esclusivamente per lo sviluppo delle attività funzionali al perseguimento dello scopo istituzionale dell’Associazione.

 

ART. 14 – Rendiconto economico-finanziario

Il rendiconto economico finanziario dell’Associazione è annuale e decorre dal primo settembre di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea dei soci con le maggioranze previste dal presente Statuto; il rendiconto viene depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 gg prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

 

ART. 15 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art.10.

L’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 11, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ART. 16 – Disposizioni finali

Per tutto ciò non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.

Arluno, 21 ottobre 2017

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